Che pizza ragazzi. Davvero, a volte ci si rompe a sentire sempre le stesse stronzate dette giusto perché il cugino smanettone odia Apple e allora non fa altro che spalarci fango. Odiare Apple ormai è uno sport praticato a livello olimpionico. Fosse solo per farsi i fighetti e basta, nessuno si lamenterebbe, ma quando si scende ad insulti verso gli altri allora no, allora girano leggermente i cosiddetti principi gemelli.
Passando all’argomento principale: ho testato per circa 5 giorni il mio iPod touch come fosse un ebook. Che significa questo? Che ho finito di leggere La Psicologia dei Sogni di Sigmund Freud sul mio piccolo schermo di 3.5 pollici. Faticoso o doloroso per la vista? Direi decisamente di no, anche se alcune parti in inglese ostico mi hanno fracassato le balle di noia. Ho letto il libro in più configurazioni, e ho trovato particolarmente comoda quella che vede una dimensione font di circa 12 px bianco su nero. Con Stanza peraltro è possibile scaricare e leggere facilmente dal dispositivo regolando la lettura on-the-go. Come ho già detto, nessun fastidio per gli occhi. Ho già programmato le prossime letture come suggeritomi alla fine del libro: Il Principe di Macchiavelli e L’Arte della Guerra di Sun Tzu. Con Feedbooks peraltro gratis.
Tornando all’iPad, direi che se queste sono le premesse, ci sarà da leccarsi i baffi. La lettura risulterà comoda e piacevole anche senza schermo eInk, o almeno spero di replicare la stessa esperienza dell’iPod touch. La grandezza dello schermo e le dimensioni del dispositivo comunque promettono qualcosa di più. Io intanto me la godo già ora sul touch. Con buona pace di Amazon e dei suoi improvvisati supporter.

